
TORGIANO
Torgiano: territorio di vino e di olio
Torgiano deriverebbe da “Turris Januarii”, cioè “torre di Giano”. In epoca medievale il borgo controllava il traffico fluviale e agricolo nella zona tra il Tevere e il Chiascio, compreso il commercio del vino.
Quando si arriva a Torgiano, le dolci colline, coperte di filari, ci annunciano che questo piccolo borgo ha un legame speciale con il vino. Siamo in una posizione molto fertile, tra i fiumi Tevere e Chiascio, dove il terreno e il clima sono ideali per la coltivazione della vite.
La tradizione vinicola qui è antichissima: già in epoca romana queste colline erano ricoperte di vigneti e il vino rappresentava una risorsa importante per l’economia locale. Ancora oggi il paesaggio che circonda il borgo è fatto di filari di viti e oliveti, tipici della campagna umbra.
Proprio per raccontare questa lunga storia nel 1974 è nato il Museo del Vino, uno dei musei del vino più importanti d’Europa. Qui il vino non viene raccontato solo come prodotto agricolo, ma come elemento fondamentale della cultura mediterranea, presente nella religione, nell’arte e nella vita quotidiana.
Non a caso Torgiano è anche la terra del celebre Torgiano Rosso Riserva, uno dei vini più prestigiosi dell’Umbria.
Il Museo del Vino
Il simbolo di questa tradizione è il Museo del Vino, inaugurato nel 1974 dalla famiglia Giorgio Lungarotti, protagonista della rinascita dell’enologia umbra nel Novecento.
Il museo è ospitato nel seicentesco Palazzo Graziani-Baglioni e rappresenta uno dei musei del vino più importanti d’Italia. Il percorso espositivo si sviluppa su più piani e racconta la storia del vino attraverso archeologia, arte e tradizioni contadine.
Tra gli oggetti esposti si trovano:
- antichi strumenti per la coltivazione della vite e la produzione del vino
- ceramiche, vetri e brocche da vino di diverse epoche
- opere d’arte dedicate al tema del vino e della vendemmia
- testimonianze della cultura contadina umbra.
Visitare il Museo del Vino significa scoprire non solo le tecniche di produzione, ma anche il significato culturale e simbolico del vino nella storia mediterranea, dall’antichità fino ai giorni nostri.Il museo è inoltre legato alla tradizione enologica del territorio, famosa per vini come il Torgiano Rosso Riserva, uno dei primi vini umbri a ottenere la denominazione DOCG.
Palazzo Graziani-Baglioni – storia e nobiltà
Il Palazzo Graziani-Baglioni, situato nel cuore del borgo di Torgiano, è un elegante palazzo nobiliare costruito nel XVII secolo, frutto dell’unione di due importanti famiglie umbre: i Graziani e i Baglioni.
I Baglioni, originari di Perugia, erano una delle casate più influenti dell’Umbria durante il Rinascimento e il periodo barocco. Conosciuti per il loro ruolo politico e militare, i Baglioni si distinsero come signori e protettori delle arti, contribuendo allo sviluppo culturale e architettonico dei loro territori. A Torgiano, acquisirono il palazzo e lo trasformarono in una residenza prestigiosa, simbolo di potere e raffinatezza.
Negli ultimi secoli, il palazzo rimase abitato dai discendenti dei Baglioni, che continuarono a curare la dimora e il patrimonio artistico. L’ultima famiglia residente ha lasciato negli anni ‘70 le chiavi del palazzo per permetterne la valorizzazione pubblica: proprio in quel periodo il palazzo fu scelto come sede del Museo del Vino, un progetto ideato da Giorgio Lungarotti.
Il palazzo mantiene intatte molte delle sue caratteristiche originali:
- Cortile interno con pozzo e volte in pietra
- Sale affrescate e decorate, che oggi ospitano collezioni di ceramiche e strumenti legati al vino
- Grande scalone centrale che un tempo conduceva alle residenze private della famiglia
L’edificio unisce la maestosità di una residenza nobiliare alla funzionalità di un museo moderno, rendendo il palazzo una tappa imprescindibile per chi visita Torgiano.
Il legame con il vino
Oggi il palazzo non è più solo residenza, ma simbolo del legame profondo tra Torgiano e la cultura vinicola. All’interno del Museo del Vino si racconta la storia della viticoltura umbra, attraverso strumenti antichi, ceramiche, opere d’arte e documenti storici, tutto ospitato nelle sale che un tempo furono abitate dai nobili Baglioni.
I vini simbolo delle Cantine Lungarotti
Tra i vini più celebri dell’azienda troviamo:
Torgiano Rosso Riserva DOCG – uno dei primi vini umbri a ottenere la DOCG, simbolo di eccellenza e di tradizione. È un rosso robusto e complesso, perfetto per accompagnare piatti della cucina umbra.
Torgiano Bianco DOC – fresco e aromatico, ideale come aperitivo o per accompagnare antipasti e primi leggeri.
Vini da vitigni autoctoni – le cantine Lungarotti valorizzano varietà tradizionali umbre come Sangiovese, Grechetto e Trebbiano, creando vini unici legati al territorio.
Le cantine Lungarotti non sono solo produzione di vino: rappresentano cultura, storia e innovazione.
Giorgio Lungarotti ha promosso la conoscenza della viticoltura umbra nel mondo, fondando il MUVIT e una collezione di vini storici.
Curiosità:
● Il Torgiano Rosso Riserva DOCG è considerato uno dei migliori vini rossi italiani a livello internazionale.
● La famiglia Lungarotti ha contribuito a far riconoscere il vino umbro come prodotto di qualità anche fuori dai confini regionali.
● Le cantine combinano tecniche moderne di vinificazione con rispetto per le tradizioni, come la fermentazione in botti di rovere.
https://lungarotti.it/ita/
https://lungarotti.it/ita/visite-e-degustazioni/
Scopri l'itinerario di Torgiano con le sue
degustazione di Olio presso il Museo MOO e/o di Vino presso le Cantine Lungarotti.
