Todi: Itinerario di approfondimento

Difficoltà:

Facile

Lunghezza:

Punto di ritrovo:

Piazza del Popolo

Avendo a disposizione alcune ore in più, si potrà visitare il Museo Civico, le Cisterne Romane, e la Torre Civica.

Museo Civico
Il percorso all’interno del Museo e della  Pinacoteca prevede inizialmente la visita al Museo della Città, sezione primaria attorno alla quale ruota tutto il progetto espositivo: inteso come memoria della storia della città e del suo territorio, da qui possiamo ripercorrere le vicende di Todi attraverso i materiali e gli  oggetti disposti in successione temporale che ne illustrano alcuni momenti di particolare importanza, a partire dalle origini leggendarie fino al periodo risorgimentale.
Seguono le cinque sezioni tipologiche: archeologica, numismatica, tessuti, ceramiche e pinacoteca, che nei loro ambiti specifici offrono la possibilità di approfondire alcune tematiche significative per le vicende storiche ed artistiche della città.

Cisterne Romane
Sotto Piazza del Popolo e sotto gli edifici circostanti esiste un complesso di cisterne di epoca romana che costituiva la principale riserva di acqua pubblica della città. L’area ospitava il foro cittadino che era assai più ampio della piazza attuale essendo esso stato occupato da molti edifici medievali che ne hanno ristretto il perimetro. Le cisterne sono tre, ognuna delle quali è composta da più ambienti collegati da passaggi allineati lungo un asse centrale. La cisterna orientale è conosciuta da sempre, si trova sotto la piazza e sotto il palazzo dei Priori ed è composta da 12 camere rettangolari di circa 8 x 3,4 m. Non è stata ancora valorizzata per la difficoltà con cui vi si accede esclusivamente con tecniche speleologiche dai tombini della piazza. Essa aveva una capacità massima di circa 1800 m3. Alcune sue pareti presentano un rivestimento in blocchetti di calcarenite con fasce orizzontali di laterizio (opus mixtum) in cui va riconosciuto un restauro databile tra la metà del I e il II sec. d.C.

Torre dei Priori
Palazzo dei Priori con la sua torre, intorno a cui prende vita tutta la complessità rappresentativa degli edifici, svolge la sua funzione di centro stabilizzatore di una vivace quanto seducente spazialità dove si coniugano l’utilitas pubblica e la politica del decus urbano.

Una storia architettonica che rispecchia ovviamente anche i cambiamenti politico-istituzionali di un Comune governato nel XIV secolo dalle fresche energie “popolari”, la cui magistratura di riferimento era proprio quella priorale.

La piazza, ormai diventata luogo pubblico della societas comunale, andava difesa e bonificata, per questo le case di antiche, quanto ancora, pericolose famiglie magnatizie della città, Atti, Sardoli, Leoni e Oddi, furono acquistate tra il 1334 ed 1347 per costruire l’edificio che doveva diventare la sede dei Priori del Comune.

 

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